La Serie A e la teoria del tacchino

Erano anni che non si assisteva ad una lotta per lo scudetto così avvincente ed incerta. Juventus e Napoli stanno macinando una quantità record di punti, dandosi battaglia dalla prima all’ultima giornata.

La Serie A sta entusiasmando tutti gli amanti del calcio, desiderosi di scoprire la futura vincitrice del campionato. Ma ciò che più appassiona gli spettatori è l’imprevedibilità che il calcio italiano riesce sempre a regalare, quest’anno più che mai.

Fino a tre giornate fa il Napoli era in testa al campionato a +1 dalla Juventus, dopo i passi falsi dei partenopei però con Roma e Inter i bianconeri ne hanno approfittato per ribaltare la classifica e catapultarsi in vetta a +4.

Poi l’ultima giornata ciò che non ci si aspetta, la corazzata della Juventus si ferma a Ferrara con la Spal sul punteggio di 0-0. Il Napoli il giorno successivo non perde l’occasione e si porta a -2. Genoa battuto di misura e campionato riaperto.

L’imprevedibile virtù del campionato, la straordinaria bellezza che solo il calcio può far ammirare a chi lo segue. Nulla può darsi per certo fino a quando ciò non si realizza. Questo perché le uniche previsioni che si possono fare sugli eventi sportivi sono di tipo induttivo, conseguenze ovvero dell’esperienza degli eventi sportivi che si sono susseguiti in precedenza. Se Juventus e Napoli vincono un numero considerevole di partite consecutive noi siamo portati a pensare che allora esse vinceranno sempre.

Conclusione ovviamente erronea, fortunatamente. Perché la bellezza della vita sta proprio in questo, nella sua imprevedibilità. E questo Russell lo sapeva bene, il ragionamento induttivo non può portare a nulla di buono, come spiegato magistralmente dal famoso esempio del tacchino riportato qui in seguito.

Fin dal primo giorno questo tacchino osservò che, nell’allevamento in cui era stato portato, gli veniva dato il cibo alle 9 del mattino. E da buon induttivista non fu precipitoso nel trarre conclusioni dalle sue osservazioni e ne eseguì altre in una vasta gamma di circostanze: di mercoledì e di giovedì, nei giorni caldi e nei giorni freddi, sia che piovesse sia che splendesse il sole. Così arricchiva ogni giorno il suo elenco di una proposizione osservativa in condizioni più disparate. Finché la sua coscienza induttivista non fu soddisfatta ed elaborò un’inferenza induttiva come questa: “Mi danno il cibo alle 9 del mattino”. Questa concezione si rivelò incontestabilmente falsa alla vigilia di Natale, quando, invece di venir nutrito, fu sgozzato.

La Juve è stata “sgozzata” con la Spal, così come in precedenza il Napoli con Roma e Inter. Altri punti verranno probabilmente persi per strada da entrambe le compagini, le quali dovranno sfidarsi a Torino per un match decisivo per la lotta scudetto.

Alla fine il tacchino che più ci crederà e che non cadrà nella trappola induttivista dell’aver già vinto avrà la meglio sull’avversario. Il cammino è ancora lungo, punto per punto, partita per partita. Ne rimarrà solo uno.

Di Emanuele Cardella

emanuelecardella14@gmail.com

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