Serie A, è fuga a due: Napoli contro Juventus, sfida fra opposti

Fuga a due in testa alla Serie A. Anche se nessuna delle interessate vuole ammetterlo, c’è stata una selezione nelle cinque sorelle che avevano finora condotto il campionato a braccetto. Che Roma o Lazio vincano o meno la partita di recupero, la sostanza non cambierebbe: fra il duo Napoli-Juventus e le altre tre (Inter, Lazio e Roma) si è scavato un solco, che il mercato di gennaio (Roma) e esperienze passate (Inter) rischiano evidenziare ancora di più.

Nulla di inaspettato in effetti: Napoli e Juventus partivano con i favori del pronostico già da inizio stagione, e stanno confermando le previsioni degli addetti ai lavori, mostrando una solidità e continuità di rendimento per ora assente in tutte le altre possibili rivali, per quanto in forma.

Un punto soltanto separa azzurri da bianconeri, ma le sue squadre rivali non potrebbero essere più lontane l’una dall’altra. Da un lato, il Napoli-champagne di Maurizio Sarri, capace di performance di squadra strepitose e di un gioco rapido e spettacolare. Puntellati gli ultimi buchi difensivi (determinante in questo senso il ritorno di Allan alla stabile titolarità), il Napoli si gode il suo secondo triumvirato in attacco: Hamsik-Lavezzi-Cavani avevano quasi eliminato dalla Champions il Chelsea poi campione, Insigne-Mertens-Callejon possono portare ai partenopei lo scudetto che manca dai tempi di Maradona. La discussa esclusione dalla Nazionale ha dato ancora più forza mentale a Insigne, che da scugnizzo è diventato probabilmente l’attaccante italiano più tecnicamente dotato in attività. Dopo anni di delusioni, questa sembra la volta buona: Reina vuole salutare con un grande successo la tifoseria, e il capitano Hamsik ha superato Maradona nella classifica dei migliori marcatori della storia del Napoli. Solo segni forse, ma la qualità del Napoli è davanti a tutti.

Se il Napoli dimostra di essere capace di pezzi da antologia calcistica, la Juventus di Massimiliano Allegri dà l’impressione di vincere sempre di più giocando sempre peggio. Il credo risultatista dell’allenatore livornese ha plagiato una Juventus operaia, cinica e agonisticamente solida. I bianconeri dimostrano ogni giorno di più di essere sempre più concreti, sacrificando il gioco in nome di un calcio ordinato e prudente, concedendo ben poco all’immaginazione. Non scalda i cuori, ma rispecchia a pieno il suo motto: vincere è l’unica cosa che conta. Come ogni squadra organizzata, c’è bisogno di un elemento che sappia accelerare e diminuire il battito, e quello è Paulo Dybala. Dopo un inizio di stagione da extraterrestre sta faticando, ma la fantasia della Juventus passa interamente da lui. Si è spesso parlato dell’importanza di campioni come Pjanic o Higuain, ma al momento la Juve è la Juve di Khedira: il tedesco è l’esempio di ciò che Allegri chiede, ovvero ordine, semplicità e concretezza.

Difficile dire chi la spunterà, ma il duello fra Napoli e Juventus è uno dei più appassionanti degli ultimi anni, soprattutto in una stagione in cui gli altri tre maggiori campionati europei (Liga, Premier League e Bundesliga) sono già praticamente chiuse.

Luca Mombellardo

lumombe@gmail.com

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