Un disastro annunciato. Ed ora?

Apocalisse, disastro, fallimento totale. Tante parole sono state utilizzate per descrivere la mancata qualificazione della nazionale italiana al mondiale di Russia. Purtroppo, alla luce dei fatti, è stato un disastro annunciato. Tanti erano stati i segnali negativi che hanno portato a questa storica non qualificazione; un danno non solo economico e sportivo ma anche sociale. Il post Italia- Svezia è stato caratterizzato da tanta incertezza; l’unica ufficialità al momento è stato l’esonero di Ventura e la conferma di Tavecchio come presidente FIGC. Nonostante il parere contrario di Damiano Tommasi e dell’AIC, il presidente ha deciso di convocare una riunione per lunedi 20 nel quale illustrerà il nuovo piano organizzativo per la nazionale e per il calcio italiano.

La scelta di Ventura è stata errata fin da principio. Questa umiliazione e fallimento ha molteplici cause: dalla mancanza di esperienza internazionale dell’allenatore fino alle prestazioni scadenti dei calciatori; dalle scelte errate dei vertici fino alla mancanza di fiducia dell’ambiente. Adesso il calcio italiano deve ripartire da zero, dalle basi. Tralasciando gli aspetti extra calcistici e concentrandoci esclusivamente sul campo, è necessario puntare su un profilo internazionale, un leader in panchina. Tanti nomi sono stati fatti ma i principali indiziati sembrano essere Ancelotti, Mancini e Allegri. Dal momento che un ritorno di Conte è improbabile per alcune pendenze economiche con la federazione, i tre favoriti individuati incarnano le caratteristiche che il presidente Tavecchio sta ricercando.

In pole position c’è sicuramente Carletto Ancelotti, al momento svincolato dopo l’esonero dal Bayern Monaco. L’ex allenatore del Milan non ha mai nascosto la voglia di allenare la nazionale italiana ma per accettare l’incarico vuole determinate garanzie. In primo luogo Tavecchio starebbe pensando di offrire un ruolo che vada oltre quello di Ct, una sorta di supervisore della nazionale con più poteri decisionali. In più avrebbe anche poteri organizzativi. Nota non di poco conto anche quella relativa allo stipendio; Ancelotti viaggia a cifre da capogiro mentre la FIGC si potrebbe spingere sino a 4,5 milioni di euro, magari con l’aiuto di qualche sponsor come avvenne con Conte. Il successore di quest’ultimo alla Juventus, Max Allegri, è un altro profilo interessante ma sarebbe disponibile solo da giugno eventualmente. In questo caso molto dipende dalla stagione in corso con la squadra bianconera. Sembra molto probabile, infatti, un suo addio a giugno sia in caso di vittoria che di sconfitta. Se la scelta dovesse ricadere su di lui, ci sarebbe l’opzione interna Di Biagio come traghettatore. Infine Roberto Mancini accetterebbe subito la panchina della nazionale, chiudendo in maniera anticipata l’esperienza in Russia allo Zenit.

Nel momento in cui si sceglierà il nuovo allenatore, partirà anche un progetto tecnico rinnovato. Buffon, Barzagli, De Rossi e forse Chiellini saluteranno la nazionale e bisognerà trovare dei nuovi pilastri e leader che possano aiutare anche la crescita dei giovani. Ecco proprio i giovani sui quali bisognerà fondare la nuova nazionale. Adesso è tempo di agire e di ripartire. Il prossimo giugno l’Italia non sarà in Russia, la speranza è che dal grande fallimento si possa rinascere ancora più forti e determinati.

Ernesto Francia

ernestofrancia91@libero.it

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