Luis Alberto un Fenomeno, quasi, Compreso

lazio_supercoppa_gettyLuis Alberto Romero Alconchel, meglio noto come Luis Alberto sbarca alla corte di Lotito nell’estate 2016, il quale ,con l’aiuto del Ds Tare, intravede nell’ala spagnola un ottimo prospetto e decide che è lui il nome giusto per sostituire un Keita Baldé, messo ormai fuori rosa per motivi contrattuali, negli schemi della nuova Lazio di Simone Inzaghi.

Arrivato, però, solo il 31 agosto a Roma, sponda laziale, con una forma fisica precaria lo spagnolo fa fatica ad entrare fin da subito nei meccanismi biancocelesti e perde di settimana in settimana la possibilità di regalarsi una maglia da titolare.  L’ ambientamento, per un giocatore spagnolo, al calcio italiano non è mai stato facile, troppo fisico e troppo tattico per un calciatore che fa del possesso palla il proprio credo. Se a questo aggiungiamo il reintegro in rosa, con successiva esplosione, dell’ altro spagnolo Keita Baldé ,capiamo ben presto come la stagione passata sia priva di gioie per un giocatore arrivato in Italia in cerca di riscatto. Chiude, infatti, la stagione con solo 9 presenze e 1 gol in serie A.

Concluso il primo, terribile, anno di apprendistato, Luis inizia la stagione con un piglio diverso fin dal primo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore e complice la fiducia di mister Inzaghi inizia a scalare posizioni. Nel reparto offensivo, peró, la concorrenza è tanta, troppa per un ragazzo che ha bisogno solo di giocare per ritrovarsi. Nasce quindi la pazza idea di Simone Inzaghi di arretrare lo spagnolo davanti alla difesa per dettare i tempi di gioco alla squadra. In tutte le amichevoli, Luis si alterna con ottimi risultati al neo-acquisto  Lucas Leiva nel ruolo di metronomo biancoceleste. Siamo vicini alla svolta, ma prima che si apra il nuovo ciclo della Lazio di Luis Alberto è necessario che si chiuda quello del solito, Keita Baldé, il quale, dopo un estate, a dir poco movimentata, si trasferisce in Francia, al Monaco. La cessione dell’attaccante obbliga Inzaghi, complice l’infortunio di F.Anderson, ad avanzare nuovamente la posizione di Alberto alle spalle di un ritrovato Immobile.

Da lì in avanti arriveranno per la Lazio: 28 punti in 11 partite di campionato, 4 vittorie su altrettante partite in Europa League e una Supercoppa Italiana ai danni della Juventus.

Luis, ormai titolare inamovibile, ha messo a segno 3 reti e regalato 5 assist per la gioia di un Immobile capocannoniere e di una Lazio che per continuare a sognare l’Europa che conta, ha bisogno che lo spagnolo non si fermi. Dimostrando, finalmente, una continuità mai avuta prima in carriera che potrebbe aprirgli le porte, affolatissime, della Spagna.

 

 

Alessandro Scotti

ale.scotti_2015@libero.it

 

 

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