Non è ancora il momento

Un secco 3 a 0, una sconfitta all’esordio, una doppietta di Leo Messi. Non poteva esserci un inizio peggiore per la Juventus in questa stagione della coppa dalle grandi orecchie. La notte del Camp Nou ha evidenziato le difficoltà dei bianconeri che, come a Cardiff, reggono solo per 45′ minuti. Le tante assenze non giustificano gli errori gravi commessi ed è lo stesso Max Allegri ad evidenziarli nel post partita.

La sconfitta sarà sicuramente un punto di partenza per la nuova Juventus e rappresenterà uno stimolo per reagire, come già successo in passato. Tuttavia questo esordio era molto atteso per un’altra sfida: quella che vedeva di fronte Leo Messi e Paulo Dybala. L’inizio scintillante di stagione del talento bianconero con la 10 sulle spalle ha spinto la stampa italiana ed internazionale al grande paragone con la pulce argentina. Queste poche partite hanno attirato i riflettori sul talento classe ’93, in quella che viene definita come la stagione della definitiva consacrazione. Allo stesso tempo Messi è quasi passato in secondo piano a livello calcistico, ponendo l’attenzione sulla partenza di Neymar da Barcellona.

Ieri sera c’è stata la dimostrazione lampante che non è ancora giunto il momento di Paulo Dybala. Leo Messi è tornato, sotto la guida di Valverde, al centro dell’attacco del Barcellona e con soli 3 tiri nello specchio di Buffon lo ha trafitto due volte e la terza volta solo il palo gli ha negato il gol. Una prestazione da fuoriclasse, da leader, che è sempre stato nel vivo del gioco ed ha colpito nel momento in cui ha avuto l’occasione. Dybala ha provato con alcuni lampi ad illuminare la scena, ma il calcio è un gioco di squadra e senza l’aiuto dei propri compagni è affondato con loro.

Il talento argentino diventerà uno dei migliori e sicuramente sarà uno dei candidati al pallone d’oro dopo Messi e Ronaldo, ma in questo momento manca la continuità e la capacità di essere in partita contro qualsiasi tipo di avversario. La stagione è solo agli albori e per la Juventus e Dybala ci sarà una sfida di ritorno da affrontare contro Messi e compagnia: quale occasione migliore per dimostrare che il 3 a 0 del Camp Nou è stata solo una serata storta?

Ernesto Francia

ernestofrancia91@libero.it

Annunci

Un pensiero su “Non è ancora il momento

  1. francescodicastri ha detto:

    Il salto di qualità è ancora lontano. Real, Barcellona e Bayern sono ancora un gradino sopra tutti. Però la strada è quella giusta, basta accettare un periodo anche senza vittorie (da sei anni in Italia vince quasi solo la Juve, lasciando le briciole agli altri) senza drammi ma con in testa un obiettivo: aprire un ciclo vincente. Il fatturato c’è (ed è importante), la base tecnica anche, la società è solida, ci sono tanti giovani già di caratura internazionale. Basta non abbattersi di fronte alle sconfitte. Come diceva qualcuno: “o vinco, o imparo”

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...