Juventus – Milan – Bonucci: il triangolo da considerare

“Il triangolo no, non l’avevo considerato”.

Così cantava Renato Zero in uno dei suoi tormentoni più famosi; questa volta, però, il calciomercato ha sorpreso tutti con una trattativa che passerà alla storia.

I tre protagonisti della vicenda sono loro: Juventus, Milan e Leonardo Bonucci. A più di un mese dalla conclusione della sessione estiva del calciomercato, il passaggio di Bonny da Torino a Milano è sicuramente il colpo dell’estate. Una trattativa nata all’improvviso e conclusa nel giro di poche ore, tanto che ancora gli addetti ai lavori si interrogano su tutta la vicenda.

Una premessa è obbligatoria e necessaria prima di analizzare l’operazione: l’eventuale cessione di Bonucci era già stata messa in preventivo da parte di tutti dopo l’ultima stagione e la finale di Cardiff. La vera sorpresa sta nella destinazione scelta e nelle modalità.

Dopo 7 anni di Juventus, tanti trofei ma anche cocenti delusioni e rapporti un po’ tesi, Leonardo Bonucci ha deciso di cambiare aria. Alla base, anche se non verrà mai ammesso pubblicamente, c’è la convivenza ormai giunta al limite con Mister Allegri. Bonny, diventato una bandiera ed un leader bianconero, alla ricerca di nuovi stimoli e di una nuova avventura ha scelto il Milan.

Fassone e Mirabelli hanno ammesso che non si aspettavano di poter chiudere una trattativa del genere, considerato il livello del calciatore. Bonucci rappresenta il vero top player del mercato rossonero, l’uomo da cui iniziare il nuovo cammino della società cinese. Per questo motivo non solo gli è stato offerto un ricco contratto da 5 anni, ma anche la fascia da capitano. Montella può godersi l’uomo carismatico di cui la sua squadra aveva bisogno. Altro fattore non trascurabile è puramente tecnico e tattico: con l’arrivo di Bonucci, il Milan potrà utilizzare sia la difesa a 4 che soprattutto la difesa a 3 perfetta considerando gli acquisti estivi.

E la Juventus come ne esce da questa cessione? Nonostante la delusione e l’incertezza di una parte della tifoseria, l’operazione può essere considerata positiva per diversi aspetti. In primo luogo questa era la sessione di mercato giusta nella quale cedere Bonucci: il giocatore ha dato tanto alla Juventus e, dopo 7 anni, era giunto il momento di poter fare una plusvalenza. Sembrano pochi i 42 milioni di euro intascati, ma Bonucci ha fatto una scelta di vita rifiutando l’estero e accettando di rimanere in Italia. Questi soldi, inoltre, contribuiranno notevolmente alla campagna di rafforzamento estiva senza dimenticare che la Juventus può contare sui centrali Chiellini, Barzagli, Rugani e Benatia oltre a Caldara.

Insomma una trattativa che può far felice tutte le parti in causa. Ora come sempre spetterà al campo dare le giuste sentenze: la Juventus dovrà riconfermarsi in Italia e puntare alla finale di Champions di Kiev senza il suo leader difensivo, il Milan dovrà necessariamente tornare nell’Europa che conta e Bonucci dalla finale di Cardiff dovrà dimostrare tutte le sue qualità guidando una nuova squadra.

 

Ernesto Francia.

ernestofrancia91@libero.it

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