Francia (nata nel) ’98, i fenomeni della next generation

Non solo Mbappé. La Francia dei diciottenni e neodiciannovenni rigoglia di qualità. E mentre Zidane abbatteva il Brasile di Ronaldo e portava la Coppa del Mondo all’ombra della Tour Eiffel, questi baby fenomeni era appena nati o dovevano venire ancora alla luce.

FRANCIA, GENERAZIONE 1998. SISTEMA DI GIOCO: 4-2-2-2

In porta la maglia da titolare spetta ad Anthnoy Maisonnial, terzo portiere del Saint-Etienne che gioca coi Verts praticamente da sempre. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili, quest’anno è stato aggregato in prima squadra, venendo spolverato per due volte: contro il Lorient (da subentrato) e contro il Nancy. I suoi punti di forza sono il senso della posizione e i riflessi, davvero notevoli: incredibile la combo di queste due caratteristiche nella parata di faccia proprio nella sfida con il Lorient.
Difesa a quattro con, da sinistra a destra, Pierre-Gabriel, Amian, Upamecano e Georgen.
Pierre-Gabriel ha precocemente debuttato con la prima squadra del Saint-Etienne (quinto più giovane esordiente in assoluto della storia del club) nel 2015. Ha più che discrete doti teniche e una certa facilità di calcio e di corsa che gli permettono di svolgere bene sia la fase offensiva sia il ripiegamento difensivo. In futuro potrebbe anche essere dirottato sull’out mancino, sebbene ciò possa comportargli difficoltà nei cross.
Amian è un difensore centrale assai duttile, adattabile sulla corsia di destra, zona in cui gioca al Tolosa. Fino a questo momento per lui sono diciassette le presenze, di cui ben quindici da titolare. Intelligente dal punto di vista tattico, riesce a prevalere sull’avversario nei duelli, ma deve migliorare nel gioco aereo.
Upamecano è uno dei gioielli più fulgidi nello scrigno calcistico transalpino. Su di lui “pesa” già una valutazione di cinque milioni di euro (fonte: Transfertmarket) ed è uno dei titolari del RB Salisburgo. E’ un difensore di stazza importante (1,85 m per 80 kg), dallo stile di gioco aggressivo nel pressing e lucido nell’impostazione (la sua serenità nella fase di costruzione della manovra ha spinto il tecnico del Salisburgo, Garcìa, a schierarlo centrocampista centrale). È molto bravo a leggere il gioco e negli anticipi: al suo esordio, contro il Mattesburg, ha vinto il 70% dei contrasti.
Ancora troppo presto per giudicare questo ragazzo che milita nelle fila del Paris Saint-Germain, in cui è entrato nel 2011 (giovanili): Georgen ha giocato solo due minuti della semifinale di Coupe de la Ligue contro il Bordeaux. Originariamente esterno d’attacco, è stato arretrato a terzino destro e presto lo vedremo all’opera: 18 anni, già un trofeo nel palmares e la procura di un certo Mino Raiola…

Il centrocampo “leggero” è formato da una coppia dalle eccellenti doti tecniche, Cognat e Aouar. Entrambi sono molto eleganti in fase di possesso e costruzione, ma difettano di scarsa fisicità (ecco perché si potrebbe affiancare loro l’incontrista Sissako come perno basso e sacrificare una pedina qualitativamente superiore davanti). Il primo è capitano della Nazionale francese u19 (ma lo era già con la u17, campione d’Europa), regista sopraffino che garantisce fluidità di manovra e detta i tempi dell’azione grazie alla sua precisione chirurgica e alla sua visione di gioco.
Aouar è un enfant prodige dell’OM (lanciato nella mischia da Bielsa nella scorsa stagione), squadra con cui ha esordito in Ligue 1. Per l’eleganza delle movenze ricorda Zidane, con cui condivide le origini algerine e una tecnica di base invidiabile. Centrocampista offensivo (da trequartista sviluppa per intero il suo enorme potenziale), può arretrare il suo raggio d’azione e giocare da playmaker grazie alle sue non comuni doti tecniche, all’eccellente dribbling nello stretto e alla capacità di realizzazione dell’ultimo passaggio. Un dinamico duo di grande qualità per il settore nevralgico del campo!

Nel sistema di gioco scelto, grande rilevanza acquistano i due esterni offensivi. Le due ali sono Ikoné, a destra, e Boutobba, a sinistra. Ikoné fa della super velocità e della conduzione palla al piede i sui punti di forza, mettendo in affanno i propri marcatori: i dribbling (effettuati principalmente negli spazi larghi) e la sua corsa consentono spesso superiorità numerica in zone pericolose, mentre i suoi assist risultano preziosi per i suoi compagni. Avendo a disposizione anche un mancino potente non è raro che si accentri per tentare la soluzione personale, andando a segno anche con una certa frequenza. “Bilou” Boutobba è un’ala che ha “l’anima intrappolata nei piedi”, un talento innato che abbina tecnica di livello avanzato alla progressione palla al piede. Prevalentemente mancino, in realtà è ambidestro e può sfornare cross per compagni col piede “debole”. Ha esordito con la maglia dell’Olympique Marseille all’età record di sedici anni, divenendo il più giovane giocatore a vestire i colori biancocelesti.

Veniamo al reparto offensivo. Due punte. Il primo attaccante è un giocatore del PSG girato in prestito al Tolosa nonché capocannoniere della Francia campione d’Europa 2015 con otto reti (primato della competizione): Edouard. Nativo della Guyana francese, ha una struttura fisica imponente, è esplosivo palla al piede e dotato di buona tecnica. Accostato a Zlatan Ibrahimovic, è cinico davanti alla porta e segna praticamente in ogni modo; a livello tattico sa rendersi utile grazie al gioco di sponda e all’attacco della profondità (che permette alla sua squadra di distendersi).
E infine, la punta (è proprio il caso di dirlo) di diamante di questa generazione fenomenale. Giocatore moderno, completo, potente e veloce, Kylian Mbappé può ricoprire qualunque ruolo d’attacco, dall’ala al centravanti, grazie a una padronanza tecnica straordinaria, un cambio passo imprevedibile e ottime doti balistiche. Devastante in campo aperto, possiede un dribbling e un repertorio di finte davvero variegato ed effettuato nella maniera più rapida possibile. A diciotto anni ha segnato una doppietta al Borussia Dortmund ai quarti di Champions…
Per distacco,l’attaccante del Monaco è il craque della stagione 2016-17.

Antonio Ferrara
antoniosheldon.ferrara@gmail.com

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